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Valvole di ritegno in acciaio inox

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L'utilizzo delle valvole di ritegno per la gestione dei flussi e i materiali di costruzione. Approfondisci con l'esperto di Intertubi.

16 luglio 2021
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Cosa sono le valvole di ritegno in acciaio inox?

Le valvole di ritegno in acciaio inox sono dei componenti fondamentali per la gestione della direzione di flusso dei fluidi in quanto evitano che avvenga un’inversione e limitano i danni e i problemi che tale fenomeno può provocare all’interno dell’impianto. Sono componenti molto utilizzati all’interno di pompe e impianti chimici, ovvero applicazioni in cui è necessario evitare in qualsiasi modo il ritorno del fluido condotto all’interno dei tubi ed esistono varie tipologie a seconda dell’applicazione desiderata.
Il principio di funzionamento alla base di questi dispositivi è semplice ed è garantito tramite disco, sfera (o un altro elemento vincolato da una guida e una molla. Quando la pressione del fluido è estremamente bassa o addirittura è negativa (portando a fluire in direzione contraria), la valvola si chiude e non permette il passaggio in direzione opposta a quella desiderata. Quando, viceversa, la pressione è elevata si ha che la valvola è aperta e consente il normale flusso del fluido veicolato dalla tubatura.
Le temperature di utilizzo possono arrivare a 180°C, ma anche a 240°C per alcuni modelli particolari, permettendo di ricopre un vasto range applicativo. Il montaggio nella posizione corretta (verticale, orizzontale o inclinata) e la pressione minima garantita rappresentano delle caratteristiche essenziali per evitare malfunzionamenti o pericolose instabilità.

I materiali con cui vengono realizzate le valvole di ritegno

Il materiale fondamentale per la realizzazione delle valvole di ritegno è l’acciaio inox, ovvero un acciaio ad alto contenuto di cromo e nichel che garantisce sia ottime proprietà dal punto di vista meccanico che elevata resistenza alla corrosione, caratteristica fondamentale in questa tipologia di applicazioni dove vi è contatto con un fluido e si genera un ambiente particolarmente corrosivo.
Inoltre, la tenuta è garantita tramite materiali polimerici o elastomerici che presentano elevata elasticità e capacità di deformarsi sotto carico riuscendo a recuperare completamente ed istantaneamente la loro forma originale. Tra i principali è possibile annoverare:
- Viton: è un materiale elastomerico a base FKM, ovvero gomma fluorurata, che presenta un’ottima resistenza termica e chimica, oltre ad alti livelli di resistenza meccanica;
- NBR: è la principale tra le gomme nitriliche e presenta ottime caratteristiche dal punto di vista chimico e meccanico. Resiste bene anche all’invecchiamento e alle basse temperature mentre è sconsigliata in applicazioni ad elevata temperatura;
- PTFE: è un materiale polimerico termoplastico e semicristallino che presenta una temperatura di fusione elevata pari a 327°C ed è, quindi, adatto per applicazioni in temperatura. Il nome commerciale più noto è Teflon (ovvero il materiale utilizzato per le padelle antiaderenti, grazie al bassissimo coefficiente di attrito) e presenta ottime caratteristiche chimiche, elettriche e di resistenza all’usura.

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