Terminazioni facili con i fondelli a saldare di testa


Una delle operazioni pi√Ļ complesse nella costruzione di impianti per la conduzione di fluidi in pressione √® la terminazione delle stremit√† dei tubi, una operazione necessaria per evitare fuoriuscite ma molto delicata in quanto, se non dovessero essere usate le corrette attenzioni, potrebbero verificarsi rotture che potrebbero in taluni ambienti a conseguenze a dir poco catastrofiche. E’ il caso ad esempio di impianti chimici oppure impianti per la veicolazione di fluidi combustibili.
Sappiamo che per evitare questo l’attenzione va indirizzata sulla distribuzione meccanica degli sforzi all’interno del materiale, cosa che si pu√≤ ottenere solamente usando i fondelli bombati a saldare di testa. Questo √® un prodotto che √® contemplato da tutte le norme sulla raccorderia a saldare di testa in quanto √® stato studiato apposta per veicolare in modo corretto le tensioni interne dovute alla pressione e ridurre allo stesso tempo gli effetti di estremit√† sia sul tubo che sul fondello.
Non usando i fondelli infatti, come dicevamo pocanzi, si possono creare gli effetti di estremità che non sono altro che punti in cui si concentrano gli sforzi interni del materiale e che possono portare in maniera localizzata al superamento della resistenza meccanica e ad una conseguente rottura che può causare una perdita notevole.
Per evitare questo i fondelli sono calcolati con una curvatura tale da evitare quanto detto sopra. IL tubo viene quindi chiuso saldando questo tappo. Come ogni saldatura anche questa deve essere calcolata meccanicamente ed eseguita a regola d’arte da personale qualificato, per evitare di renderla alla fine il punto debole del sistema. Ogni articolo commercializzato e presente nei nostri magazzini √® gi√† preparato per le operazioni di saldatura, infatti l’estremit√† e smussata con un bisello a norma in grado di alloggiare la saldatura stessa.
Questi particolari raccordi possono essere saldati indifferentemente sul tubo di pari diametro e spessore, ma anche come estremità per la chiusura delle flange che poi verranno montate alla estremità.


Dimensioni e riferimenti per la scelta dei fondelli?

Il primo riferimento per poter acquistare i fondelli prodotti e commercializzati da intertubi è sicuramente il nostro catalogo che è reperibile on-line, che riporta tutte le figure disponibili sia pronta consegna nei magazzini, sia su ordinazione.
Le misure coprono un range che va da un minimo di 1/2” fino a un massimo che √® variabile a seconda della normativa di riferimenti pu√≤ arrivare a 12” nel caso della ASME B16.9 oppure fino alla dimensione di 24” nel caso della EN 10253 – 3.
Quelle citate sono come dicevamo le due normative di riferimento per i fondelli e per molte altre figure di raccordi a saldare di testa, componenti necessari per la composizione degli impianti. Possiamo citare a riguardo un elenco delle principali figure:
- Curve o gomiti a 90¬į con raggi di curvatura da 1D fino a 5D
- Riduzioni concentriche o eccentriche
- TEE con derivazioni uguali
- TEE ridotti
- Fondelli
Le dimensioni ricalcano quelle dei tubi a cui devono essere collegati che nella serie metrica vanno in base allo spessore in mm mentre per la serie anglosassone sono in base al numero di schedula, in entrambi i casi questo da la resistenza alla pressione interna delle tubazioni stesse e dei relativi raccordi.
Ogni pezzo viene accompagnato, al momento della spedizione al cliente, da una certificazione redatta secondo la norma EN10204 che ha vari livelli di complessità. Normalmente viene rilasciato il certificato 2.1 che non richiede prove specifiche ma che permette di risalire alla filiera di creazione del prodotto fin dalla colata del primo materiale.
Possono essere richiesti anche certificati pi√Ļ complessi come il 3.1 o il 3.2 che per√≤ richiedono prove specifiche concordate dal cliente e che possono essere certificate per il cliente dai nostri laboratori interni oppure da un ente certificatore accreditato.
 

In che materiale scegliere i fondelli?

Sono disponibili a magazzino materiali in grado di spaziare in molteplici campi applicativi, infatti è possibile trovare in pronta consegna raccorderia in acciaio inossidabile oppure in acciaio al carbonio.
AISI 304, un acciaio austenitico con elevato contenuto di cromo e nichel che gli conferisce una elevata resistenza alla corrosione rendendolo adatto all’utilizzo in ambienti particolarmente aggressivi
AISI 316 sempre della famiglia degli austenitici, che possiede una buona resistenza a caldo, e una buona lavorabilit√†. Utilizzato in particolar modo nell’industria alimentare dove resiste ai cicli di sanificazione tipici del settore.
Abbiamo poi tutta una serie di acciai legati al carbonio anche specifici a seconda del campo di utilizzo:
- Acciai al carbonio per temperatura ambiente: P235TR2, P265TR2
- Acciai al carbonio per lata temperatura: P235GH, P265GH
- Acciai legati per alta temperatura: 16Mo3, 13CrMo4-5, 100LvMo5-5, X10CrMoVnb9-1
- Acciai al carbonio per bassa temperatura: P265NL, P355NL
- Acciai al carbonio per trasporto di combustibili: L290NB, L360NB, L415QB, L450QB


Quali attenzioni per la saldatura dei fondelli

Come in ogni processo di saldatura anche per i fondelli il processo deve essere ben definito e svolto a regola d’arte da personale certificato secondo le normative.
Il processo può essere eseguito con saldatori a fino continuo che apportano il materiale in una atmosfera di gas inerti che permette di lavorare senza scoria, oppure mediante saldatura ad arco utilizzando elettrodi ricoperti che mantengono il cordone di saldatura in condizioni che ne riducono i fenomeni di ossidazione a caldo.
Questa accortezza √® fondamentale per eliminare i difetti che possono annidarsi in una saldatura e creare punti di perdita. Per mantenere sotto controllo i difetti di saldatura uno dei passaggi fondamentali √® quello di condizionare gli elettrodi perch√© perdano completamente la loro umidita, infatti l’effetto dell’umidit√† nella copertura porta alla creazione di bolle di idrogeno che favoriscono il fenomeno dell’inclusione.
Per condizionare gli elettrodi esistono appositi forni che portano il materiale a circa 200¬įC e lo mantengono in quelle condizioni per il numero di ore necessarie per far si che ogni traccia di umidit√† sia eliminata, il materiale deve poi essere utilizzato in tempi brevi. In ambienti poco agevoli si fa ricorso anche a forni portatili che permettono di arrivare anche nelle posizioni meno comode.