Panoramica generale sulle valvole

L'argomento valvole √® decisamente un argomento vasto da affrontare senza essere dispersivi, comprende una variet√† di articoli elevata che ha utilizzi sia generali che di nicchia all'interno degli impianti in cui scorrono i fluidi pi√Ļ disparati.

Nel catalogo Intertubi sono presenti una serie di prodotti che permettono di soddisfare la maggior parte delle esigenze in fatto di progettazione, possiamo infatti trovare:
* Valvole a sfera a passaggio totale con estremità filettate
* Valvole a sfera a tre vie di tipo “L” con estremit√† filettate
* Valvole a sfera a passaggio totale con estremità flangiate
* Valvole a sfera di tipo wafer, che vanno inglobate in due flange
* Valvole di ritegno wafer a doppio battente, a clapet o a disco
* Valvole di ritegno a clepet o a disco
* Valvola a spillo con estremità filettate
* Valvola a globo
Come vediamo le valvole a sfera sono in parte predominante. Sono infatti dispositivi affidabili e che hanno una vita utile sufficientemente lunga per garantire il buon funzionamento di un impianto, grazie anche alla loro semplicità costruttiva che non è sicuramente un limite ma un pregio. Solitamente vengono utilizzate per la loro funzione on/off ma le opzioni da scegliere sono molteplici.

La scelta di una valvola a sfera

 La scelta di questi dispositivi parte in prima battuta dalla scelta delle dimensioni, espresse in pollici e frazioni di pollice, questo è legato alle filettature alle sue estremità e quindi al passaggio interno ed al tubo corrispondente che va collegato.
La gamma parte normalmente da 1/4” e si estende fino ai 2” e la scelta corretta deve essere fatta tenendo conto della perdita di carico generata durante il passaggio del fluido, grazie alle tabelle fornite con il prodotto si possono calcolare le esatte perdite di carico per ogni portata nominale di utilizzo.
Ogni valvola a sfera √® costruita per garantire il passaggio totale, ovvero il foro centrale della valvola √® uguale al diametro interno dei tubi che andranno collegati, questo non va a creare restringimenti e il flusso che attraversa il corpo non subisce rallentamenti eccessivi. Questo √® sicuramente un vantaggio per il dimensionamento dell’impianto.
Secondo parametro è sicuramente la pressione di utilizzo. Ogni dispositivo ha una pressione massima a cui può resistere, ma questa è legata anche alla temperatura di esercizio. Aumentando la temperatura ne diminuisce la resistenza fino a ridurla a zero.

Ma ci sono anche altre opzioni che possono indirizzare la scelta finale:
  • Lo stelo antiespulsione, un sistema con molle a tazza che mantiene lo stelo in posizione anche nel caso di pressioni di esercizio elevate, garantendo la corretta posizione sia dello stelo che delle guarnizioni di tenuta
  • Disegno anti-incendio dello stelo un sistema che in caso di incendio e cedimento delle guarnizioni mantiene lo stelo all’interno della valvola e permette attraverso una tenuta metallo su metallo di mantenere l’ermeticit√† delle valvole.
  • Dispositivo antistatico, un sistema che permette la continuit√† elettrica di ogni pezzo della valvola, questo √® di estrema utilit√† in particolare quando le valvole a sfera sono utilizzate in impianti che veicolano fluidi infiammabili.
  • Flangia realizzata secondo la norma ISO 5211 per il montaggio sulle valvole di attuatori elettrici, pneumatici o idraulici.
  • Sistema di bloccaggio dell’apertura.
Valvola a sfera inox, tipologia Wafer
Valvola a sfera inox, tipologia Wafer
Valvola a globo filettata
Valvola a globo filettata
Valvola a sfera 3 vie
Valvola a sfera 3 vie

Il collegamento delle valvole agli impianti

Le valvole a sfera che tutti conosciamo sono quelle realizzate in due pezzi con estremit√† filettate, in questo caso il tubo viene collegato direttamente alla valvola mediante accoppiamento filettato conico. Infatti il filetto √® realizzato secondo la norma EN 10226-1 che ha sostituito la ex ISO 7 ben pi√Ļ conosciuta. Come ripreso in un articolo precedente questo accoppiamento a tenuta richiede per funzionare correttamente l’utilizzo di un sigillante per garantire la tenuta.
La scelta del sigillante √® strettamente collegata anche alla temperatura di esercizio e al fluido che attraversa l’impianto.
Altro metodo di collegamento è quello delle stremità flangiate realizzate secondo le due principali normative di riferimento, la DIN 2501-EN per il mercato europeo che per lo scartamento tra le facce fa riferimento alla DIN 3202 F4/F5 e la ASME B 16.5 per quello anglosassone con scartamento secondo la ASME B16.10
In questo caso abbiamo una maggior facilità di manutenzione e sostituzione in caso di necessità

I materiali impiegati per costruire le valvole

Le valvole a sfera sono un assieme complesso di parti che assieme devono resistere alla pressione alla temperatura e nel caso di valvole in acciaio inox anche all’azione di ambienti particolarmente aggressivi come quelli salmastri oppure quelli dell’industria chimica o alimentare.
Il corpo in particolare √® realizzato in CF8M la versione dell’AISI 316 che solitamente viene usata per ottenere pezzi mediante il processo di microfusione, √® un acciaio della famiglia degli austenitici. E’ un acciaio in cui √® ottimale il rapporto tra resistenza alla corrosione e resistenza meccanica in particolar modo alle alte temperature, questo anche grazie alla percentuale di molibdeno.
Ma il corpo non è la sola parete importante.
Le tenute sulla sfera sono realizzate ad esempio in PTFE additivato con fibra di vetro, questo permette di incrementare la sua resistenza sia alla temperatura che allo sfregamento mantenendo al tempo stesso la forma che garantisce l’ermeticit√† delle valvole.
Ma il teflon è utilizzato anche per altre guarnizioni che per la loro posizione hanno bisogno di meno rigidità, come quella dello stelo, mentre in quelle posizioni in cui è richiesta una resistenza alla fiamma possiamo trovarlo additivato con della grafite.
Per le rimanenti parti come stelo, rondelle, molle, leva e viteria varia vengono utilizzati materiali alternativi ma sempre della categoria degli acciai inox, come l’ AISI 304 e l’AISI 301

Le certificazioni di Intertubi

Le valvole vengono commercializzate dalla nostra sede di brescia, ed escono dai nostri magazzini solo se accompagnate dalla certificazione EN 10204/2.1 ovvero una certificazione che permette di rintracciare tutta la filiera del prodotto partendo dalla prima colta del materiale che la compone, con relative analisi chimiche.
Questo √® garanzia di affidabilit√† per l’utenza finale del prodotto.