I raccordi in acciaio al carbonio nella costruzione di impianti

Raccorderia in acciaio al carbonio di Intertubi
Le varie figure che fanno parte della raccorderia Intertubi in acciaio al carbonio
Le curve in acciaio al carbonio di Intertubi
Raccordi in acciaio al carbonio: curve Intertubi in magazzino
Curve in acciaio al carbonio nel magazzino di Intertubi
Particolari dal nostro magazzino di raccordi in acciaio al carbonio Intertubi

La costruzione di impianti parte innanzitutto da una buona progettazione degli stessi ma soprattutto dalla scelta dei componenti. Parliamo oggi dei raccordi in acciaio al carbonio che devono garantire alcuni obiettivi primari:
  • La tenuta e la sicurezza
  • Le prestazioni
  • La qualità dei materiali
  • La versatilità delle figure
  • La certificazione
Per ottenere questo, il punto di partenza è una adeguata tecnica di costruzione dei raccordi da scegliere per avere la forma finale desiderata mantenendo le caratteristiche meccaniche necessarie. Questo garantisce le prestazioni necessarie, assieme naturalmente alla scelta del materiale più adatto alle condizioni di esercizio, in termini di pressione e temperatura.
La flessibilità dipende da una adeguata scelta di figure disponibili, tutte comunque normate e certificate secondo gli standard di riferimento.

La tecnica di costruzione dei raccordi in acciaio al carbonio

La base di partenza per la produzione di raccordi in acciaio al carbonio sono tubi in acciaio saldato o lamiere dello spessore desiderato che a seconda del particolare da realizzare vengono trattate in modo diverso.
  1. IDROFORMATURA un processo utilizzato in particolare nella realizzazione di tee normali o ridotti, ovvero la formatura del ramo laterale del tubo attraverso l’azione di un liquido in pressione, generalmente olio
     
  2. IMBUTITURA: un processo eseguito su lamiera attraverso l’azione di una pressa, solitamente realizzata a freddo, che serve per conferire ai raccordi una maggiore resistenza allo snervamento
     
  3. FORGIATURA: realizzata a caldo la forgiatura è moto simile all’imbutitura ma rende il prodotto finale più duttile rispetto ad un prodotto imbutito, solitamente queste due tecniche di lavorazione vengono utilizzate per prodotti aperti come i fondi bombati.
     
  4. DEFORMAZIONE A CALDO: dopo aver portato il tubo alla temperatura più adatta al processo, attraverso dei punzoni sagomati si procede alla deformazione del materiale per realizzare particolari quali le curve normali o ad ampia curvatura. Questo è uno dei processi più consolidati in assoluto. Infatti l’esperienza e il know how sviluppati negli anni hanno permesso di giungere alla realizzazione di componenti in cui la costanza dello spessore è un plus importante, ricordiamo che ad esempio nelle curve il taglio effettuato per realizzare angolature inferiori a 90° porta comunque ad avere una sezione di testa circolare di spessore costante.
Lavorazione in laboratorio Intertubi dei raccordi
Particolari della lavorazione dei raccordi in laboratorio di Intertubi
Dal laboratorio Intertubi in lavorazione i raccordi al carbonio
Particolari della lavorazione dei raccordi in laboratorio di Intertubi
La lavorazione in laboratorio dei raccordi
Particolari della lavorazione dei raccordi in laboratorio di Intertubi

Le norme di riferimento del settore

Se parliamo di raccordi in acciaio al carbonio per saldatura di testa due sono le norme di riferimento a livello mondiale, che vanno rispettate per poter affrontare sia il mercato che fa riferimento alle misure anglosassoni sia a quello che fa riferimento alle misure metriche.
  • UNI EN 10253-2: 2008 Raccordi per tubazioni da saldare di testa - Parte 2: Acciai non legati e acciai ferritici legati con requisiti specifici di controllo, che è il recepimento da parte italiana della corrispondente norma europea che va a indicare le condizioni di forniture dei raccordi a saldare di testa utilizzati per il traporto di liquidi e gas sia a basse che ad alte temperature
     
  • ASME B16.9 raccordi a saldare di testa in acciaio al carbonio, anche in questo caso va a definire le dimensioni e le tolleranze per la costruzione di raccordi, ma anche la loro marcatura e le condizioni di test. Possono essere usati acciai al carbonio legati sia per alta che per bassa temperatura

I materiali

Per gli acciai al carbonio per la costruzione di raccordi a saldare, la scelta è decisamente ampia a seconda dell’utilizzo a cui sono destinati. Principalmente le nuove normative ISO suddividono i materiali in due categorie, da una parte gli acciai designati in funzione delle loro caratteristiche meccaniche e dall’altra quelli designati in base alla loro composizione chimica.

Nella costruzione di raccordi, del primo gruppo di materiali si utilizzano quelli con il suffisso P che sta ad indicare materiali adatti per un utilizzo in pressione, solitamente con carichi di snervamento che partono da 235 Mpa a temperatura ambiente.
Nel secondo gruppo invece troviamo gli acciai classificati attraverso la loro composizione chimica solitamente con un contenuto significativo di Molibdeno che migliora la resistenza a caldo del materiale.

Per raccordi da usare a temperature estremamente basse trova impiego l’acciaio al carbonio non legato P235NL o P265NL; se le temperature sono oltre la temperatura ambiente fino a condizioni particolarmente elvate la scelta può essere tra acciai non legati come il P235GH oppure acciai legati con contenuto di molibdeno ed altri composti chimici come il 13CrMo4-5 oppure l’X10CrMoVNb9.

Per quanto riguarda la normativa anglosassone la classificazione è diversa ma concettualmente simile.

Le figure disponibili

La normativa di riferimento non lascia molto spazio alla creatività nella realizzazione dei raccordi, un punto di forza è la disponibilità in ponta consegna nei magazzini delle figure necessarie alla messa in opera degli impianti.

Le figure che possiamo trovare sono similari per le due principali norme di riferimento e sono:

* CURVE: il cui scopo è il cambio di direzione del fluido, esistono sia in versione normale che a raggio di curvatura più ampio, solitamente pari a 5 volte il diametro, in grado di ridurre le perdite di carico dove la compattezza dell’impianto non è un requisito imprescindibile.
Curva in acciaio al carbonio senza saldatura
Curva in acciaio al carbonio senza saldatura ASME B16.9


* RIDUZIONI CONCENTRICHE ED ECCENTRICHE: necessarie per effettuare un cambio di diametro lungo l’impianto limitando anche in questo caso l’incidenza delle perdite di carico.
Riduzioni eccentriche e concentriche senza saldatura
Riduzioni in acciaio al carbonio senza saldatura ASME B16.9


* TEE UGUALI E RIDOTTI: lo scopo di questo raccordo è la creazione di rami lateriali derivati dall’impianto principale. In particolari situazioni il ramo laterale del tee può essere prolungato mediante la saldatura di uno spezzone di tubo che facilita le operazioni successive di collegamento.
Tee uguali e ridotti senza saldatura
Tee uguali e ridotti in acciaio al carbonio senza saldatura


* FONDI BOMBATI: che possono essere utilizzati nella terminazione di rami di impianto, la particolare forma permette di ridurre gli sforzi di estremità distribuendoli in maniera ottimale sulla saldatura.
Fondi bombati EN 10253-1
Raccordi al carbonio: fondi bombati norma EN 10253-1