Flange piane e il rapporto tra serraggio e finitura superficiale

La rigatura fonografica delle flange piane ha uno stretto legame con la forza di serraggio della guarnizione per garantire la tenuta

Ritorniamo su un argomento affrontato un po’ di tempo fa e che possiamo ritrovare anche sulle flange piane e cioè la finitura delle superfici della flangia stessa che servono da appoggio per le guarnizioni di tenuta. La superficie non è mai completamente liscia, questo permette alla guarnizione di rimanere in sede e di non essere espulsa cosi facilmente.
Sulle flange piane le superfici di contatto sono finite generando una rigatura particolare detta “fonometrica” in quanto ricorda quella presente sui dischi musicali. Questa può essere di due tipi, concentrica in cui ogni solco è chiuso su se stesso, o a spirale aperta, quindi con un capo e una fine. Questo influenza la chiusura al pari della profondità dei solchi, difatti la spirale aperta richiede un serraggio maggiore per far si che il materiale della guarnizione riempia completamente il solco evitando trafilamenti.
Come dicevamo la rigatura delle flange piane deve raggiungere il giusto compromesso tra profondita e distanza dei rilievi, aumentandola ci si allontana dalla condizione di superficie liscia e quindi si ha bisogno di un minor serraggio per garantire la tenuta.